Il parco sommerso di Baia è un’area marina protetta istituita dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio di concerto con i Ministri per i Beni e le attività culturali, delle Infrastrutture e dei Trasporti, delle Politiche agricole e forestali e d’intesa con la Regione Campania per tutelare i resti archeologici sommersi che costituiscono l’evidenza monumentale emergente delle costruzioni situate in epoca romana lungo tutta l’antica fascia costiera dei Campi Flegrei che si estendeva fino a circa 500 metri dall’attuale linea di costa, e che oggi, sprofondata per effetto del fenomeno vulcanico del bradisisma flegreo, giace sommersa ad una profondità variabile da un minimo di 2 ad un massimo di 16 metri sotto il livello del mare.

 

Get the Flash Player to see the wordTube Media Player.

 

Ente gestore

Affidato provvisoriamente in gestione alla Sopraintendenza per i beni archeologici delle province di Napoli e Caserta. L’Ente Gestore verrà individuato ai sensi dell’art. 114, comma 10 della legge 23 dicembre 2000 n. 388, cosÌ come modificato dall’art. 9 della legge 31 luglio 2002 n. 179, di concerto con il Ministro per i beni e le attività culturali, sentiti la regione e gli enti locali territorialmente interessati.
Identificato come parco sommerso dalla L. n. 388 del 2000; Istituito con D.I. del 07.08. 2002 (G.U. n. 288 del 09.12.2002).

 

Comuni interessati

Bacoli - Lungolago, 4 80070 (NA)
Tel. 081.8553111 Fax: 081.8553267
Pozzuoli - Via Tito Livio, 2 80072 (NA)
Tel. 081.8551111 Fax: 081.8046004

 

Capitaneria di Porto competente per area

Napoli - Piazzale Pisacane, 80133 Napoli
Tel. 081.2445111 Fax: 081.2445347

 

Carta nautica di riferimento

n. 10 scala 1:100.000
n. 129 scala 1:30.000
n. 83 scala 1:7.500 (parziale)

 

baia.gif

 

L’articolo 7 del decreto istitutivo, per assicurare l’applicazione delle disposizioni del decreto stesso, prevede che la sorveglianza nel Parco sommerso di Baia, ai sensi dell’art. 19, comma 7, della legge 6 dicembre 1991, n. 394, venga effettuata dalla Capitaneria di Porto competente e dai Carabinieri del Nucleo per la tutela dei Beni Archeologici.

 

 

Fonte: Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare