Il parco sommerso di Gaiola è un’area marina protetta istituita dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio di concerto con i Ministri per i Beni e le attività culturali, delle Infrastrutture e dei Trasporti, delle Politiche agricole e forestali e d’intesa con la Regione Campania per tutelare i resti archeologici sommersi per effetto del fenomeno vulcanico del bradisisma flegreo e ricompresi nel tratto di mare antistante la zona della Gaiola.
Identificato come parco sommerso dalla L. n. 388 del 2000; Istituito con D.I. del 07.08. 2002 (G.U. n. 285 del 05.12.2002).
Ente gestore
Affidato provvisoriamente in gestione alla Sopraintendenza per i beni archeologici delle province di Napoli e Caserta. L’Ente Gestore verrà individuato ai sensi dell’art.114, comma 10 della legge 23 dicembre 2000 n. 388, cosÌ come modificato dall’art. 9 della legge 31 luglio 2002 n. 179, di concerto con il Ministro per i beni e le attività culturali, sentiti la regione e gli enti locali territorialmente interessati.
Comune interessato
Napoli - Piazza Municipio, 1 80133 (NA)
Tel. 081.7951111 Fax: 081.553016
Capitaneria di Porto competente per area
Napoli - Piazzale Pisacane 80133 (NA)
Tel. 081.2445111 Fax: 081.2445347
Carta nautica di riferimento:
n. 10 scala 1:100.000
n. 130 scala 1:30.000

Sorveglianza
L’articolo 7 del decreto istitutivo, per assicurare l’applicazione delle disposizioni del decreto stesso, prevede che la sorveglianza nel Parco sommerso di Baia, ai sensi dell’art. 19, comma 7, della legge 6 dicembre 1991, n. 394, venga effettuata dalla Capitaneria di Porto competente e dai Carabinieri del Nucleo per la tutela dei Beni Archeologici.
Fonte: Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare