Convegno EcomuseoFABIANA SMALDINO [da: La Municipalità 22/02/09] Presso il centro ricerca e sviluppo Ares il 9 febbraio si è tenuto il convegno organizzato dall´Ecomuseo del Mare e della Pesca dei Campi Flegrei dal titolo: ‘L´Ecomuseo, laboratorio della memoria e strumento di marketing territoriale’. In questa occasione il direttore dell´Ecomuseo, Pasquale Vespa, ha presentato alcuni percorsi digitali incentrati sulla comunità dei pescatori di Bagnoli e sulla storica imbarcazione locale, il lanzino. L´incontro, moderato da Osvaldo Cammarota, ha visto la partecipazione delle istituzioni locali con l´intervento del presidente della X Municipalità, Giuseppe Balzamo ed il contributo sullo sviluppo locale di Mario Raffa, assessore allo Sviluppo del Comune di Napoli. Tra i relatori Anna Maria Cicellyn, presidente del circolo Legambiente Napoli Centro Antico, Miriam De Micco, dell´associazione Napoli Ovest Onlus e Luigi Baldi, presidente dell´Arci Pesca Fisa Bagnoli, la più grande associazione di pescatori sul territorio.
Direttore ci parli di questa nuova iniziativa culturale, perché un Ecomuseo?
‘L´Ecomuseo è un museo di identità, della comunità. E´ un museo fondato soprattutto sul territorio cui si riferisce, il paesaggio, la comunità e il saper fare che questa esprime. Il nostro obiettivo è la promozione e la valorizzazione della memoria collettiva della comunità dei Campi Flegrei,
nonché la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale relativo alle tradizioni marinare delle nostre coste’.
Perché marketing territoriale?
‘Gli ecomusei furono pensati come strumenti per tutelare le tracce delle società rurali, in un momento in cui l’urbanizzazione, le nuove tecnologie e i conseguenti cambiamenti sociali, potevano far dimenticare un patrimonio culturale di una comunità. Laddove sono nati, proprio perché pongono sotto i riflettori temi quali l´artigianato d´identità e le eccellenze locali, hanno sempre costituito uno strumento di comunicazione che vede il territorio come risorsa per lo sviluppo locale. Accompagnando questo processo di comunicazione con una programmazione culturale e la messa a punto di progetti che attingono alle risorse locali si fa marketing territoriale’.
Come nasce il dialogo tra l´Ecomuseo e l´Arci?
‘Si collabora da tempo. L´Arci Pesca Fisa è costituita da pescatori che hanno vissuto anche la storia industriale di Bagnoli, sono la memoria storica del quartiere e noi attingiamo da loro, ma non solo da loro, quelle che sono le testimonianze orali della tradizione’.
Quali gli obiettivi a medio termine?
‘Presto detto: la costruzione del lanzino, l´imbarcazione storica di Bagnoli che potrà essere il simbolo dell´Ecomuseo e della rinascita culturale dell´area flegrea’.


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